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<<...Il pensiero che faremo, l'azione che compiremo, lo stesso destino di cui ci lamenteremo domani sono già presenti, inconsciamente, oggi...>>
C.G.Jung
Centro di Psicologia "Il Gabbiano"

 

DESTINATARI

  • Coppie in crisi;
  • Coppie in via di separazione;
  • Famiglie conflittuali;
  • Famiglie separate;
  • Minori;
PERCHE?

La Mediazione intende rispondere alla forte esigenza di individuazione nel sistema familiare. Spesso nelle situazioni marginali e di emarginazione e non solo in quelle sociale c’è un forte invischiamento dei ruoli all’interno della famiglia e dislivello di potere tra i ruoli che creano liti e forte pressioni che alcune volte possono trasformarsi in tragedia e spesso creano vittime passive negli anelli più deboli. In altri casi c’è un enorme esborso economico per spese legali per avere la prevalenza nel conflitto, ma chi non se lo può permettere finisce per subire violenze psicologiche. Senza trascurare che spesso nelle situazioni di crisi, l’attenzione è talmente incentrata sul conflitto che gli aspetti genitoriali vengono trascurati o utilizzati nella conflittualità.

COSA E'?

Parallelo e integrato al servizio di counseling si attiverà la mediazione affidata ad un mediatore familiare che collaborerà all’occorrenza con un consulente legale.
Il percorso di mediazione seguirà tre fasi:
  • Pre-contatto
    Questa è la fase dell’accoglienza: entrambi le parti in mediazione dovranno sentirsi capiti e rassicurati dalla disponibilità e competenza del mediatore, questo creerà l’alleanza operativa necessaria per l’intervento.
    Il mediatore analizzerà la domanda, esaminerà la capacità negoziali delle parti e la modalità di gestione del conflitto, verificherà eventuali ostacoli alla mediazione.
    In seguito stabilirà un contratto con i richiedenti attraverso l’esposizione delle regole, un ipotesi iniziale di intervento accordandosi sull’obiettivo finale della mediazione.

  • Contatto
    In questa fase:
    • Si avvierà la regolazione della relazione duale, distinguendo tra genitorialità e coniugalità;
    • Si entrerà nel processo negoziale delle parti, accettando la discussione su ogni punto e ricercando soluzioni alternative attraverso l’uso della critica costruttiva rispetto alle posizioni dell’altro;
    • Si daranno le informazioni necessarie al caso;
    • Si individueranno i primi accordi come frutto di un reciproco riconoscimento e non come compromesso.

  • Post-contatto
    Nell'ultima fase:
    • Si definiranno progressivamente nel tempo gli accordi attraverso la verifica della sperimentazione concreta;
    • Si verificherà anche l’accettazione degli accordi raggiunti da parte di altri "sistemi" condivisi dalle parti (es. figli);
    • Si creerà un rapporto nuovo tra le parti che andrà condiviso: accettazione del coesistere di fiducia e contrapposizione, accrescimento della stima di sé e dell’altro;
    • Si revisionerà il modello precedente di genitorialità e si stabilirà una nuova ridistribuzione dei compiti;
    • Si arriverà ad una autoresposabilizzazione e consapevolizzazione delle parti del processo avvenuto;
    • Si scioglierà progressivamente il legame con il mediatore.
Per far sì che le figure genitoriali rimangano presenti nella vita dei minori di genitori separati si attiverà uno spazio in cui si produrranno incontri fra genitori non affidatari e figli, garantendo una supervisione da parte degli operatori che, pur non entrando direttamente nella relazione, osserveranno comportamenti ed eviteranno motivi ulteriori di crisi (ci riferiamo sempre e soprattutto ai minori).


METODOLOGIA

La metodologia adottata sarà quella dell’ascolto empatico e attivo sostenuto dalla direttività. Si creerà un ambiente sereno, sicuro e neutrale.
Si ristrutturerà la comunicazione attraverso la riformulazione. Si addestrerà all’empatia e all’assertività attraverso il riconoscimento della partecipazione emotiva dei richiedenti e dello stesso mediatore. In ogni momento si riattribuirà il potere decisionale ai richiedenti, riconoscendo la libera espressione all’interno delle regole concordate. Si stimolerà alla progettualità e al riconoscimento dei risultati raggiunti sostenendoli lungo il percorso.
Si terrà sempre conto dei sistemi interagenti.


OBIETTIVI

  • far riscoprire le competenze genitoriali e per tutti quegli aspetti che riguardano la relazione affettiva ed educativa dei figli;
  • ristabilire un clima di fiducia e collaborazione tra i partners;
  • favorire lo scambio comunicativo tra genitori, e tra questi e i figli;
  • sollecitare la ricerca di nuove e soddisfacenti soluzioni;
  • agevolare gli accordi;

 

 
 

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